Gli antichi liguri producevano un vino che Strabone descrive come resinoso e aspro. Avevano imparato a coltivare la vite dai coloni greci di Nizza e Marsiglia, (ancor oggi il palo di sostegno della vigna è chiamato “carassa”, dal greco “karax”). Anche sotto i romani la vite era una coltivazione importante e davanti alle coste del ponente ligure navigavano le navi che trasportavano vino come dimostrato dalle numerose anfore ritrovate al largo della costa ed esposte nel museo navale di Albenga. Nei secoli successivi dove ora prospera l’olivo trionfava la vite e numerosi statuti ne regolavano la coltivazione. I ritrovamenti di mura e centurioni agricoli presso la chiesa preromanica di San Dalmazzo indicano le antiche origini di Arnasco che vanno ricercate proprio nella scomparsa frazione di Arveglio, là dove si trovano, da sempre, coltivazioni e vigneti della nostra azienda. Presente nel territorio dal 1250, la nostra famiglia, i Gallizia, è la più antica tuttora esistente. Nei primi del novecento il nonno Innocenzo, trasportava latte, vino, ortaggi e altre merci ad Albenga, e ritornando ad Arnasco svolgeva per la comunità l’utile funzione di “procaccia postale”, attività in seguito assunta da papà Dante.
Gli eventi famigliari si sono intrecciati con la cura della terra, attraversando le generazioni sino a Luciano, figlio di Dante e attuale amministratore dell’azienda. L’Agricola Arnasco è la naturale “messa a frutto” di un’antica tradizione famigliare di viticoltori e olivicoltori animati da una passione profonda.